da Redazione | Set 15, 2023 | Calabria Natura, Calabria Parchi
Nasce il Sentiero Calabria, un cammino di 654 km che percorre tutta la dorsale della Regione, e si candida ad essere “the next big thing” in termini di riscoperta dell’ecoturismo lento. Per la prima volta, un cammino unisce i Parchi Nazionali dell’Aspromonte, della Sila e del Pollino ed il Parco Regionale delle Serre in un’unica avventura da vivere a passo d’uomo, in 34 tappe ben strutturate. Una proposta che si aggiunge ai percorsi più importanti, presentata ufficialmente di recente a Verona, nell’ambito del World Tourism Event e realizzato dalla Regione Calabria con Enti dei quattro Parchi Nazionali. Il Sentiero, completato nel 50esimo anniversario della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Mondiale Unesco, ha ispirato anche un omonimo documentario, “Sentiero Calabria”, prodotto da Doc Creativity, diretto dal regista reggino Antonio Melasi, e proiettato in anteprima durante la conferenza.
Sentiero Calabria, un percorso in cui viaggiare nello spazio e nel tempo
L’iniziativa rende merito a una regione che viene sempre più valorizzata sul piano turistico: la Calabria è stata “scoperta” anche oltreoceano, essendo l’unica meta italiana citata dal Time nella sua prestigiosa guida “The World’s Greatest Places Of 2022”, come destinazione ambita per gli appassionati di percorsi storici e naturalistici.
In nessun’altro luogo d’Italia si passa attraverso panorami tanto diversi: è come fare il giro del mondo e al tempo stesso viaggiare nel tempo. Un giorno si passeggia tra monoliti e “meteore” come quelle della Grecia e della Cappadocia, tra monasteri scavati nella roccia, e un altro si cammina tra gigantesche felci preistoriche e montagne aspre e selvagge che ricordano la Scozia. Si attraversa l’altopiano più esteso d’Europa, ci si inoltra nei canyon scavati dai torrenti come negli Usa, si sente il profumo della macchia mediterranea e si incontrano daini e pavoni in libertà. Si scopre una civiltà antichissima, passando dagli insediamenti neolitici agli edifici con influenze bizantine, si scopre la religiosità popolare nei santuari e ci si ferma nelle masserie per gustare i prodotti locali. Ovunque si viene accolti dall’ospitalità dei calabresi, che portano in tavola formaggi di montagna, selvaggina, pasta tradizionale, vini del territorio.
Diario di viaggio del Sentiero Calabria: 4 aree naturalistiche uniche
Il Sentiero Calabria è come un’arteria che percorre la regione in senso longitudinale. Il punto di partenza è il tratto calabrese del Sentiero Italia, a cui si aggiungono percorsi e piste interne: collega l’intero territorio regionale in 34 tappe strutturate in modo da valorizzare borghi, mete e servizi di accoglienza.
L’Aspromonte
Si parte dalla punta estrema della regione per attraversare l’Aspromonte, che si erge come un’isola tra lo Ionio e il Tirreno. Se il versante ionico appare aspro e selvaggio, quello tirrenico è un verdeggiante susseguirsi di piane, valli, forre e cascate. Alle sue falde sorge la Valle delle Grandi Pietre, monumenti naturali in arenaria, modellate dal clima. Dal punto di vista naturalistico si tratta di una terra antichissima, con gigantesche felci preistoriche e picchi sorvolati da aquile reali. Molto tipici sono i “monoliti” dalle forme suggestive e gli insediamenti rupestri che possono ricordare le Meteore della Cappadocia. L’Aspromonte custodisce monasteri, forti, masserie, insediamenti agricoli. Particolarmente affascinante e leggendario è il Santuario di Polsi, meta di migliaia di pellegrini ogni anno.
Le Serre
Posizionate tra l’Aspromonte e la Sila, le Serre sono un gruppo montuoso ricco di paesaggi unici, con un ampio altipiano che digrada verso il Mar Ionio e vari tratti pianeggianti nella parte centrale. Abbonda di corsi d’acqua e sorgenti, che formano torrenti impetuosi, gole strette e cascate, come quella del Marmarico, con 90 metri di dislivello. Molto particolare l’area dei monti Mammicomito e Consolino, sede di antiche miniere. Nelle foreste, tra alberi monumentali si aggirano mufloni, daini, caprioli, istrici, rapaci notturni, ma anche pavoni selvatici. All’interno dell’area protetta troviamo anche la secolare Abbazia dei Monaci Certosini di Serra San Bruno, ancora in attività, aree archeologiche come le ferriere Borboniche di Mongiana. Nel parco vivono e lavorano gli ultimi carbonai d’Italia, eredi di una tradizione quasi scomparsa.
La Sila
Ci troviamo nel più grande altopiano d’Europa, nel cuore della Calabria: 1.700 chilometri quadrati, un’altitudine media di 1300 metri. Coperta di alberi, soprannominata da sempre “Gran Bosco d’Italia”, la Sila è stata sfruttata per millenni per il legname. È la mitica dimora di Silvano, dio della foresta, a cui si consacrava la pece estratta dagli alberi locali usata per incatramare le navi che solcavano il Mediterraneo nell’antichità. Abitata dal neolitico, la Sila è stata un crocevia di popoli, e conserva traccia di una cultura sedimentata nei millenni. In epoca bizantina ha accolto molti monaci basiliani, che hanno lasciato molte testimonianze, come Santa Maria del Patire, vicino Rossano, e successivamente è stata abitata da Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Borboni. Tutte influenze che si ritrovano nella cultura locale.
Il Pollino
Situato al confine tra Calabria e Lucania, il Pollino è costituito da vari massicci, e si caratterizza per il susseguirsi estremamente vario di pianori, strapiombi di rocce, massi erratici, grotte e gole. Il territorio del Parco mostra una notevole complessità geologica, e dal 2015 fa parte della rete Europea e Mondiale dei Geoparchi come Geoparco Globale UNESCO. Anche dal punto di vista della flora e della fauna il Pollino è un’area unica nel Mediterraneo. Qui si trova un sito preistorico tra i più importanti d’Europa, la Grotta del Romito: su una parete si trova l’incisione di un antico bovino, il bos primigenius, testimonianza eccezionale dell’arte rupestre. Il passato riemerge anche a Laino Borgo, dove sono stati trovati importanti resti di necropoli.
Il progetto del Sentiero Calabria
Il Sentiero Calabria è stato realizzato dalla Regione Calabria con gli Enti dei Parchi Nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, insieme al Parco Naturale Regionale delle Serre. Questa proposta è sostenuta dai fondi del Programma Operativo della Regione e punta alla promozione di un turismo ecosostenibile, compatibile con il territorio e accessibile a tutti. Questo cammino rappresenta, idealmente, la prima tappa di un progetto ancora più ambizioso, che punta a identificare tutti i percorsi calabresi, anche minori, per unirli in una mappa sentieristica che raggiungerebbe i 1.600 km di sviluppo, da percorrere rigorosamente a piedi.
da Redazione | Set 12, 2023 | Calabria Natura, Calabria Parchi, Calabria trekking
Esistono alcune meraviglie naturali che meritano di essere visitate almeno una volta nella vita. Una di queste è nell’entroterra calabrese una zona che nasconde paradisi naturalistici sconosciuti. Canyon, gole e corsi d’acqua animati da cascate e freschissime piscine naturali dove immergersi e fare sport e che prende il nome di Riserva Naturale Orientata Valle del Lao che è il territorio compreso tra il comune di Viggianello fino alla foce del fiume nel mar Tirreno, tra Scalea e Santa Maria del Cedro.
Una spettacolare e bellissima vallata, tra gole e boschi, che comprende tutto il corso del fiume (e dei suoi affluenti), che nasce nell’area lucana del Parco del Pollino ad oltre 2.000 mt con il nome di Mercure, e riaffiora, dopo un lungo percorso sotterraneo in Calabria, creando una delle più incantevoli valli del Sud Italia.
Alle meraviglie naturalistiche (fiumi, ruscelli, cascate, boschi e gole) si aggiungono quelle degli straordinari borghi arroccati sulle montagne (Laino Borgo, Laino Castello, Papasidero e Orsomarso) e quelle della gustosissima gastronomia.
Una meta perfetta in tutte le stagioni e che offre diversi tipi di “vacanza”: itinerari nel verde, attività fluviali, borghi e tanto divertimento.
Si può scegliere quella fluviale, divertendosi con tutte le attività legate al fiume, come il rafting nelle gole del Lao (c’è anche quello per famiglie, adatto ai bambini dai 4 anni in su), gli itinerari in bici o semplicemente i bagni nelle sue acque cristalline (magari dove c’è il lido Lao Gold River col chiosco sul greto del fiume).
Oppure si può decidere per una vacanza alla scoperta della montagna e dei suoi incredibili e intatti percorsi tra i boschi. Tra questi non può assolutamente mancare una passeggiata nella valle del fiume Argentino, dove un percorso incantevole che segue il corso del fiume (immissario del Lao) arriva fino al Rifugio Montano (ottima cucina), da dove, i più esperti possono proseguire per il sentiero Mosca fino a raggiungere 1250 mt (circa 6 ore tra andata e ritorno).
Infine, chi è appassionato di Storia può passare dalla Preistoria degli straordinari dipinti rupestri della Grotta del Romito al Medioevo degli intatti borghi della valle, arroccati sui fianchi delle montagne, con le loro salite strette, le piccole piazzette, il cibo della tradizione: imperdibili Orsomarso, Mormanno, Papasidero, Laino Castello e, giù fino al mare, San Nicola Arcella, Scalea, Santa maria del Cedro.
Le sue acque cristalline sono le protagoniste di uno spettacolo unico da ammirare, mentre la flora offre uno scenario imponente e suggestivo. Piante e liane pendono dalla sua sommità, mentre piccole cascate si tuffano nell’acqua rischiarata dalla luce naturale che illumina in modo straordinario questa parte di Calabria così suggestiva.
da Redazione | Set 4, 2023 | Calabria mare
Se siete alla ricerca di una meta turistica che vi regali paesaggi mozzafiato, storia e natura, non potete perdere l’occasione di visitare l’isola di Cirella, situata nel Mar Tirreno, di fronte alla costa di Diamante, nella provincia di Cosenza.
Questa piccola isola, la seconda per dimensioni della Calabria, è un vero e proprio paradiso per gli amanti del mare e della cultura.
La storia dell’isola di Cirella
L’isola di Cirella ha origini antichissime, che risalgono al Paleolitico medio, come testimoniano i reperti fossili e litici rinvenuti sul suo territorio. In epoca greco-romana, l’isola era frequentata da navigatori e mercanti, come dimostrano le anfore ritrovate nei fondali marini.
Nel XVI secolo, l’isola fu fortificata con una possente torre quadrata, costruita per difendere l’abitato dell’antica Cirella, situato sulla collina di fronte, dagli attacchi dei pirati turchi. La torre, ancora ben conservata, è uno dei simboli dell’isola e offre una splendida vista sul mare e sulla costa.
L’isola di Cirella è caratterizzata da una vegetazione rigogliosa, tipica della macchia mediterranea, con boschetti di euforbio e limoni. La sua superficie è di circa 0,12 km² e la sua altezza massima è di circa 40 metri.
L’isola è circondata da una costa frastagliata, formata da rocce calcaree che hanno dato origine a numerose grotte ed insenature. Il mare che bagna l’isola è cristallino e ricco di vita marina, ideale per praticare snorkeling e immersioni subacquee
Come visitare l’isola di Cirella
Per raggiungere l’isola di Cirella ci sono diverse possibilità. Si può scegliere di partire con una barca propria o affidarsi a guide e tour organizzati. Si può anche optare per il pedalò o la canoa, partendo dai lidi di fronte all’isola. Non ci sono attracchi sull’isola, quindi bisogna risalire la scogliera con un po’ di attenzione.
Una volta sull’isola, si può esplorare la sua natura, visitare la torre e godersi il panorama. L’isola è anche un ottimo punto di partenza per scoprire le altre bellezze della Riviera dei Cedri, come Diamante, la città dei murales, o i resti dell’antica Cirella, un museo a cielo aperto sulla storia del luogo.
L’isola di Cirella è una meta imperdibile per chi vuole vivere una vacanza all’insegna del mare, della cultura e del relax. Un luogo incantevole che vi lascerà senza fiato.
da Redazione | Set 1, 2023 | Calabria Parchi
Natura e avventura: alla ricerca delle cascate Forgiarelle in Aspromonte
Nel profondo dell’Aspromonte si cela uno dei suoi tesori più riservati, un luogo intriso di natura selvaggia che si erge nel cuore del Parco, lontano da qualsiasi civilizzazione. Le Cascate Forgiarelle, un’affascinante meta, si trovano immersi in un’area di incontaminata bellezza, designata come riserva integrale (zona A). Già il percorso per raggiungere il punto di partenza del trekking è un preludio all’immersione totale nella montagna. Attraverso antiche querce secolari, corsi d’acqua vivaci e rudimentali caselli forestali, ci inoltriamo in un viaggio che celebra la natura in tutta la sua magnificenza.
Le foreste demaniali aspromontane, un tempo presidiate dall’ex Corpo Forestale dello Stato (oggi Carabinieri Forestali) fin dagli anni ’70, costituiscono la cornice di questa avventura. L’itinerario abbraccia persino l’area che ospita la preziosa faggeta di Valle Infernale, un sito riconosciuto dall’UNESCO per la sua straordinaria importanza. Ancora più nascosta, in una località segreta, si erge maestosa Demetra, una quercia millenaria che testimonia quasi mille anni di storia, e che l’Aspromonte protegge gelosamente. Questo percorso ad anello presenta una sfida di media difficoltà, ma il magnifico panorama delle cascate rappresenta un giusto premio per l’impegno profuso.
L’accesso alle Cascate Forgiarelle può essere ottenuto da Canovai, previa autorizzazione dei Carabinieri Forestali, oppure attraverso vari sentieri accessibili a piedi. In questa circostanza, data la complessità e la fragilità dei luoghi, è fondamentale agire con la massima attenzione e rispetto. Ogni passo è un’opportunità per immergersi in un mondo incontaminato, dove la natura regna sovrana e la sua bellezza selvaggia affascina ogni anima avventuriera.
Questa meta rappresenta sicuramente uno dei percorsi di trekking più suggestivi e misteriosi che si possono percorrere all’interno del Parco dell’Aspromonte e rappresenta uno degli innumerevoli tesori nascosti all’interno di uno dei Parchi naturali più selvaggi e misteriosi dell’intera Penisola Italica.