da Redazione | Dic 10, 2024 | Borghi italiani, Italia Natura
Questo incantevole borgo di montagna si trova nel cuore della regione “forte e cortese”
Castel del Monte lo splendido borgo di montagna in Abruzzo è una piccola località montana che conta meno di 500 abitanti. Tuttavia è una delle mete predilette dai motociclisti in quanto la strada per arrivarci è piena di tornanti e di curve ad alto impatto visivo. Di conseguenza, se anche voi praticate il moto turismo, ecco una serie d’informazioni utili su Castel del Monte in Abruzzo.
Castel del Monte in moto. L’itinerario e il percorso
L’itinerario che porta fino a Castel del Monte in Abruzzo è considerato uno dei più belli di tutta Italia. Circondati dalle numerose curve del Gran Sasso, il panorama presenta in tutta la bellezza l’appennino abruzzese.
Come punto di partenza si prende L’Aquila: da qui si percorre per circa 20 km a sud est la SS17 che giunge a Barisciano. Questo è un piccolo paesino da cui si può procedere per la destinazione di Castel del Monte. Infatti si procede per un km fino a quando non si incontra lo svincolo indicante la SP Barisciano per Castel del Monte.
Man mano che la moto procede, si sente che la strada inizia pian piano a salire in direzione di Santo Stefano di Sessanio. Le curve e i tornanti cominciano a farsi numerosi e il panorama è sempre più montano. Infatti, nelle vicinanze, si scorgerà un piccolo lago con diversi punti di ristoro per motociclisti e passanti. Proseguendo ancora, si vedrà ora la direzione che indica la destinazione prescelta.
La SP7 per Castel del Monte prosegue ancora per circa una decina di chilometri. Ecco quindi che si giunge a destinazione. Poco lontano, si scorge l’altopiano di Campo Imperatore da cui poi si prende per ritornare all’Aquila.
Castel del Monte, uno dei borghi più belli d’Italia
Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, Castel del Monte è di particolare interesse poiché si sviluppa su un altura e presenta edifici storici a carattere medioevale.
Per tale motivo, una volta raggiunto il paese con la moto, si può iniziare l’esplorazione a piedi. Una passeggiata alla scoperta di edifici storici come chiese, musei, edifici con annesse torri medioevali e l’antica Necropoli. Andando nel dettaglio, i punti di particolare interesse turistico sono la Chiesa di San Marco Evangelista che presenta al suo interno statue in stile barocco e rinascimentali.
Per quanto riguarda invece le tappe imperdibili durante il vostro percorso, bisogna segnalare la macelleria Mucciante che sorge in mezzo al nulla. Davvero particolare e imperdibile, nel tempo è diventata un punto di ristoro dove moltissimi motociclisti sono soliti sostare. Infatti a tale proposito dovete sapere che ogni anno si svolgono diversi raduni motociclistici aventi durata di più giorni. Qui si può acquistare carne fresca per poi grigliarla alla brace presso i punti predisposti, godendosi il panorama circostante fatto completamente di natura.
Infine, è da tenere in considerazione che durante il periodo estivo, Castel del Monte e il territorio circostante è ricco di eventi e manifestazioni come, per citarne due, La Notte delle Streghe e la Rassegna degli Ovini, in cui ci sono assaggi gastronomici e rappresentazioni teatrali. Poco lontano a Castel del Monte, ecco che si scorge l’Altopiano di Campo Imperatore, altra tappa imperdibile nel percorso motociclistico.
Consigli utili per il motociclista
Il periodo migliore per visitare Castel del Monte è sicuramente l’estate perché è il momento dell’anno in cui il paese e i borghi circostanti si riempiono di attrazioni e manifestazioni uniche a carattere locale. Oltre a ciò, il panorama che si scorge in moto dalla tarda primavera fino agli inizi d’autunno è davvero magnifico e lascia a bocca aperta. Non si consiglia di viaggiare in inverno perché si potrebbe trovare la neve e le strade potrebbero essere prudentemente chiuse.
Il clima non è eccessivamente caldo e permette di mettersi in moto anche in tarda serata senza dover forzatamente equipaggiarsi in maniera pesante. La giacca traforata sarebbe però da non indossare in quanto man mano che si sale le temperature tenderanno a scendere. Tuttavia, è bene tenere a mente alcuni altri consigli preziosi che possono facilitare il viaggio. Ad esempio non immaginatevi il percorso come se foste in una valle alpina perché in questo territorio domina il paesaggio appenninico con altipiani e colline.
Il terreno è solo ed esclusivamente asfaltato e quindi è possibile percorre l’itinerario con qualsiasi moto. Attenzione perché ci sono dei tratti che presentano buche, tratti irregolari ed imperfezioni. In particolare, la strada che porta a Santo Stefano di Sessanio da Barisciano non è in ottime condizioni quindi è bene guidare con prudenza.
Le curve e i tornanti sono tanti quindi è decisamente piacevole guidare con la moto per arrivare a Castel del Monte. Infine, è bene tenere sempre in mente che è necessario rispettare i limiti di velocità. Man mano che si sale, essendo in un paesaggio montano bisogna tenere un passo prudente, percorrendo i tornanti a non più di 40 km/h. Concludendo, se tenete in mente tutti questi consigli, il vostro itinerario fino a Castel del Monte permetterà di vivervi un’esperienza indimenticabile.
da Redazione | Nov 16, 2024 | Calabria Borghi
Santa Severina è un incantevole borgo incastonato nel verde del Parco della Sila, che affascina con la sua ricca storia e il suo fascino antico
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Adagiato tra i monti del Parco della Sila e il Mar Ionio, si erge Santa Severina, un pittoresco paesino in provincia di Crotone, inserito tra i Borghi più belli d’Italia. D’ascendenza bizantina, è conosciuto anche come “la nave di pietra” per via della sua singolare posizione sulla sommità di un colle, simile a un veliero arenato tra le scogliere. Un tesoro d’arte medievale che incanta con la sua ricca storia, le sue particolarità e i panorami mozzafiato. Non vi resta che seguirci in questo viaggio emozionante alla scoperta di uno dei borghi più pittoreschi della Calabria.
Il Castello di Santa Severina

Emblema inconfondibile di Santa Severina è senza dubbio il suo castello, costruito nel XI secolo durante la dominazione normanna e più volte restaurato nel corso dei secoli. Denominato anche Castello Carafa, sorge sull’acropoli dell’antica Siberene e conserva tuttora una cisterna di epoca e le torri merlate di origine sveva. Fu costruito durante la dominazione normanna, intorno al XI secolo, per volere del re Roberto il Guiscardo, che ne ordinò l’innalzamento sulle vestigia di una precedente fortificazione bizantina. Il castello presenta un mastio di forma quadrata e quattro torri cilindriche poste ai suoi angoli, con quattro bastioni sporgenti che affiancano le torri. Al suo interno si possono visitare il Museo archeologico, il Museo delle Armi e Armature, e il Museo degli Abiti Antichi. Inoltre, vengono periodicamente allestiti concerti e rassegne d’arte.
Cosa vedere a Santa Severina
La maniera perfetta per conoscere Santa Severina è passeggiare con calma tra i vicoli del borgo, lasciandosi avvolgere dalla sua storia secolare. Oltre al castello, protetto dalle sue imponenti mura, si possono ammirare diversi monumenti di grande valore storico e artistico. Tra i punti di maggior interesse spicca la Cattedrale di Sant’Anastasia, costruita nel XIII secolo, che si erge su Piazza Campo, un elegante salotto urbano impreziosito da muretti e strutture ondulate. All’interno della chiesa si conservano anche i resti del Battistero Bizantino, il più antico esempio di architettura bizantina in Calabria. All’interno sono conservati la fonte battesimale, un portale ogivale risalente all’epoca sveva e gli antichi affreschi del X-XII secolo, rendendola una delle tappe imperdibili di Santa Severina.
Infine, per chi desidera immergersi profondamente nella storia locale, suggeriamo una visita al Museo archeologico nel castello, al Museo Diocesano di Arte Sacra nel palazzo arcivescovile, e all’Archivio Storico Diocesano con la Biblioteca in Piazza Campo.
Le specialità gastronomiche di Santa Severina
Dopo aver esplorato le meraviglie di questo borgo, prendetevi un momento per assaporare le delizie della cucina calabrese, caratterizzata da sapori intensi e genuini. Una delle pietanze più amate è la pasta china, una pasta al forno farcita con polpettine, provola, uova sode e salame, gratinata fino a raggiungere una deliziosa crosta dorata. Tra le varie eccellenze gastronomiche spicca una straordinaria selezione di salumi tradizionali: soppressate, salami, salsicce e capocolli, prodotti ancora oggi con le antiche ricette e metodi artigianali, insieme a formaggi tipici come la provola e il pecorino, il tutto accompagnato da una ricca selezione di vini.
da Redazione | Ott 12, 2024 | Borghi italiani, Italia Natura
Scopri angoli nascosti dell’Italia dove la magia sembra prendere vita. Una guida ai tesori celati tra Abruzzo, Lazio e Molise.
Alla ricerca di un’esperienza di viaggio unica? Questi sei luoghi straordinari tra Abruzzo, Lazio e Molise ti aspettano per mostrarti la bellezza surreale e magica dell’Italia centrale. Da antiche terme a castelli medievali, cascate nascoste, giardini incantati, ponti tibetani e parchi scultorei, preparati a un’avventura indimenticabile.
Un viaggio tra storia, natura e magia
L’Italia brilla di una bellezza ineguagliabile, un mosaico di regioni ognuna con i suoi tesori nascosti e paesaggi da cartolina. Fra questi, Abruzzo, Lazio e Molise si distinguono per la loro capacità di offrire esperienze di viaggio che vanno oltre il comune. Qui, la storia si fonde con la natura in un abbraccio che sembra fermare il tempo, invitando il viaggiatore a perdersi in un mondo parallelo, dove la magia e il reale si intrecciano in un tessuto denso di fascino e mistero. Nel cuore di queste terre, si celano sei luoghi di una bellezza tanto surreale quanto magica, veri e propri angoli di paradiso dove la natura mostra i suoi tratti più spettacolari e la storia narra secoli di vita, tradizioni e leggende.
Dal fascino antico delle acque sulfuree di Raiano, ai misteri del Castello Medievale di Roccascalegna, dalla natura incontaminata della Cascata di Carpinone, alla sublime bellezza dei Giardini di Ninfa, dall’adrenalina del Ponte Tibetano a Roccamandolfi, al fascino storico e artistico del Parco dei Mostri a Bomarzo, ogni luogo rappresenta un invito a viaggiare non solo nello spazio ma anche nel tempo.
Questi siti non sono semplicemente destinazioni; sono esperienze immersive che permettono di toccare con mano la storia, avventurarsi attraverso la natura e vivere momenti di pura magia. Un viaggio in queste terre è un’ode alla bellezza, un’esperienza indimenticabile che arricchisce l’anima e incanta il cuore, rendendo il viaggiatore protagonista di una fiaba moderna in cui ogni passo svela nuovi orizzonti di meraviglia.
Tesori nascosti di Abruzzo, Lazio e Molise
Scopri tesori nascosti in Abruzzo, Lazio e Molise: luoghi di bellezza e mistero che ti lasceranno senza fiato:
- La Sorgente la Solfa e le Acque Sulfuree di Raiano in Abruzzo, con le loro proprietà benefiche e il fascino dell’antichità.
- Il maestoso Castello Medievale di Roccascalegna in Abruzzo, che domina il paesaggio circostante con la sua imponenza storica.
- La Cascata di Carpinone in Molise, una meraviglia naturale immersa in un contesto paesaggistico da sogno.
- I Giardini di Ninfa nel Lazio, considerati un paradiso terrestre per la loro bellezza incomparabile.
- Il Ponte Tibetano a Roccamandolfi in Molise, per un’avventura che unisce adrenalina e panorami spettacolari.
- Il Parco dei Mostri a Bomarzo nel Lazio, un viaggio nell’arte rinascimentale incontra il fantastico.
Ogni luogo selezionato è un tuffo in storie e leggende che si intrecciano con la bellezza della natura, offrendo un’esperienza di viaggio ricca di emozioni e scoperte. Dalle acque sulfuree di Raiano, conosciute sin dall’antichità per le loro proprietà curative, al Castello Medievale di Roccascalegna, che evoca storie di battaglie e nobiltà, ogni destinazione è un capitolo di un libro magico da leggere con gli occhi e il cuore.
Un viaggio tra bellezze naturali e architettoniche
Non solo storia e leggende, ma anche capolavori della natura e dell’ingegno umano attendono di essere esplorati. La Cascata di Carpinone offre scenari da fiaba, mentre i Giardini di Ninfa dimostrano come l’uomo possa creare giardini che sembrano dipinti. Il Ponte Tibetano di Roccamandolfi invita a superare i propri limiti, godendo di viste aeree straordinarie, e il Parco dei Mostri di Bomarzo stupisce con le sue sculture enigmatiche, frutto della creatività umana che si fonde con il mistero della natura.
Attraverso questi sei luoghi, il viaggio diventa un’esperienza multisensoriale, un’avventura che arricchisce di conoscenza, bellezza e meraviglia. Ogni destinazione è una scoperta, un incontro con la storia, l’arte, la cultura e le tradizioni di una terra ricca di fascino e mistero. Preparati a vivere un’esperienza unica, dove il surreale e il magico si intrecciano con la realtà, regalandoti momenti indimenticabili.
Esplora questi angoli di paradiso e lasciati incantare dalle loro storie e dalla loro bellezza. L’Italia centrale nasconde tesori che aspettano solo di essere scoperti, luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, perfetti per chi cerca un’esperienza di viaggio lontana dai soliti percorsi turistici.
Abruzzo, Lazio e Molise ti aspettano per mostrarti il loro lato più surreale e magico. Non perdere l’occasione di visitare questi luoghi straordinari, dove la storia si intreccia con la leggenda, e la natura offre scenari di incomparabile bellezza.
da Redazione | Set 3, 2024 | Calabria Borghi, Calabria mare
Calabria, Costa dei Cedri, Mar Tirreno. C’è un angolo di sud bagnato dal mare e arroccato sulle colline che guardano verso l’infinito che prende il nome di Scalea una delle città più antiche della regione con le vecchie borgate disposte su promontori fino a 75 m s.l.m. collegate da gradoni e scalinate. Ma è probabile che il nome della località derivi dal greco skalíon, col significato di scalo marittimo: l’area di Torre Talao sarebbe stata il primo scalo per le imbarcazioni. Che a muoverti sia la voglia di spiagge, o la curiosità di scoprire i borghi autentici, questo luogo è la destinazione ideale per vivere la fine dell’estate.
Percorso
Se vieni da nord, il percorso più pratico è seguire l’autostrada A2 Salerno – Reggio Calabria, e uscire a Lagonegro. Prendi la statale SS585 verso sud, che punta verso il mare, e seguendo il corso del fiume Noce (che separa Basilicata e Calabria) arriva a Castrocucco. Svolta a sinistra sulla strada SS18, che segue la costa: Vingiolo, Saracinello, San Nicola Arcella, e poi eccoti a destinazione (Scalea), in un tempo totale di un’ora.
Tutte le attrazioni da non perdere a Scalea
Scalea, in provincia di Cosenza, conta circa 11000 abitanti. Sorge sulla Riviera dei Cedri, fascia costiera settentrionale tirrenica della Calabria compresa tra Tortora e Cetraro. Si trova in prossimità dell’antica Laos, città della Magna Grecia. Greci e Romani, Bizantini e Longobardi, tante popolazioni storiche hanno lasciato la loro impronta in questa città che oggi ha un lungo e glorioso passato da raccontare ai tanti visitatori.
Il centro storico di Scalea
Il borgo medievale si trova sopra una collina a pochi minuti dal mare. È ideale per una passeggiata a piedi visto che è un isola pedonale piena di vie strette e tortuose (chiamate “vanelle”) e soprattutto scale! Il panorama è una meraviglia e tra i punti d’interesse storico c’è il Castello Normanno, di cui oggi rimangono solo i ruderi e la Chiesa di Santa Maria d’Episcopio, o anche chiamata della Madonna del Carmine che è la patrona di Scalea, oppure “Chiesa di sopra”, perché il suo campanile domina tutta la città.
Torre Talao
Torre Talao è il simbolo di Scalea. Risale al XVI secolo ed è uno dei diversi esempi di architettura militare aragonese cinquecentesca che sono diffusi sulle coste dell’Italia meridionale. Si può visitare (in parte) con una visita guidata a offerta libera.
Torre Cimalonga
Torre Cimalonga, risalente al XV secolo, fa parte del sistema di 4 torri erette a difesa della parte antica di Scalea per proteggere l’abitato dalle incursioni dei Saraceni ed ospita il museo archeologico “Antiquarium di Torre Cimalonga” dove sono custoditi reperti archeologici rinvenuti negli scavi effettuati nella zona dell’antica città di Laos.
Le spiagge più belle
La spiaggia più famosa è l’Ajnella, fascia costiera con ciottoli e scogli a picco sul mare da dove inizia il tratto settentrionale contraddistinto da grotte e calette isolate. Un’altra spiaggia molto amata – più centrale – è quella situata in via Tirreno e che viene chiamata Spiaggia di Scalea, attrezzata e con fondale sabbioso. Più a sud, nella zona di Corso Mediterraneo, le spiagge diventano più sabbiose, fino a terminare con l’area campeggio in corrispondenza con la foce del fiume Lao.
da Redazione | Set 3, 2024 | Calabria Parchi, Calabria trekking
Oltre 64mila ettari per una delle aree protette più belle d’Italia dove natura, fauna e flora regalano a turisti e visitatori un’esperienza unica
Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, fa parte delle cosiddette Alpi Meridionali o calabresi, suddiviso tra alture, fiumare e particolari centri storici, alcuni dei quali abbandonati, ricchi di fascino, tradizioni ed enogastronomia tutti da scoprire.
Piante e fiori che si differenziano in base alla posizione geografica in cui si trovano, habitat naturale di una fauna che va dai mammiferi, ai rettili, agli anfibi.
Scopriamo insieme il Parco Nazionale dell’Aspromonte, uno dei più grandi dell’intera Italia del Sud, un posto caratterizzato dalla sua biodiversità in cui perdersi tra colori sgargianti e paesaggi unici.
Istituito come Parco Nazionale nel 1989, è il sesto parco in ordine di tempo presente in Italia, ed esplorarlo diventa un viaggio a 360° che coinvolge natura, cultura, storia e tradizioni.
Oltre 60mila ettari che coinvolgono diversi comuni della provincia: Africo, Antonimina, Bagaladi, Bova, Bruzzano Zeffirio, Canolo, Cardeto, Careri, Ciminà, Cinquefrondi, Cittanova, Condofuri, Cosoleto, Delianuova, Gerace, Mammola, Molochio, Oppido Mamertina, Palizzi, Platì, Reggio Calabria, Roccaforte del Greco, Roghudi, Samo, San Giorgio Morgeto, San Lorenzo, San Luca, San Roberto, Sant’Agata del Bianco, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Santa Cristina d’Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte, Scido, Scilla, Sinopoli, Staiti, Varapodio.
Vari sono i percorsi che si possono fare alla scoperta di natura e cultura tramite una narrazione visiva fatta di luoghi veramente suggestivi, suddivisa tra flora, fauna e storia.
L’Aspromonte tra sentieri e paesaggi
Se deciderete di esplorare questa magnifica area quasi alla punta della regione calabrese, vi accorgerete subito dei suoi bellissimi paesaggi.
Grazie ai sentieri presenti si può decidere di attraversare l’intero Aspromonte, avendo la possibilità di far spaziare la vista in un connubio perfetto tra mare e montagna, godendo della bellezza dei paesaggi naturali da cartolina che vi troverete davanti.
È possibile scegliere tra i vari percorsi che il parco propone. Dai percorsi tematici, suddivisi tra il Sentiero Italia Cai, il Sentiero del Brigante e il Sentiero dell’Inglese; il Sentiero Calabria, fatto di nove percorsi differenti, che vanno dal livello escursionistico a quello per esperti; il Sentiero del Parco; la Ciclovia dei Parchi in Calabria, che nella sua parte in Aspromonte regala la vista di bellissimi paesaggi e permette di visitare luoghi come il monolite di Pietra Cappa, l’Osservatorio della biodiversità di Gambarie, le cascate di Mundu e Galasia, la Serra dove Garibaldi fu ferito dai piemontesi, e il Lungomare Falcomatà a Reggio Calabria; e percorsi in mountain bike.
La flora tra migliaia di specie differenti
Mille e cinquecento specie differenti di flora, oltre il 50% di quella regionale, presenti grazie alla posizione geografica del massiccio aspromontano, situato proprio al centro del Mediterraneo, dove nel corso del tempo si sono sovrapposte tipi di piante e fiori di diverse origini che si sono adattate al clima. I differenti tipi di flora che si trovano nel Parco Nazionale dell’Aspromonte dipendono inoltre anche dalle varie condizioni climatiche che esistono sui diversi versanti che si affacciano su due mari diversi, il Tirreno e lo Ionio.
A bassa quota troviamo la ginestra, il corbezzolo, il cisto, il leccio, il mirto, la fillirea. Oltre alle specie a bassa quota caratteristiche dell’area mediterranea, troviamo boschi che rappresentano esempi unici a livello nazionale. Nelle zone più alte sono presenti varie faggete, tra le quali quelle a Monte Scorda e a Zervò, mentre nel versante ionico si possono vedere le pinete naturali.
La montagna habitat ideale di mammiferi, rettili e anfibi
Oltre che quella riguardante il mondo delle piante, la ricchezza del Parco Nazionale d’Aspromonte è dovuta anche alla presenza diversificata di animali, alcuni dei quali si pensavano scomparsi.
È tra questi il lupo, che era assente da due decenni dalla macchia mediterranea del parco. Seguono il ghiro, il gatto selvatico, lo scoiattolo meridionale – dalla pelliccia nera a differenza di quello più diffuso di colore marrone o rosso – la faina, la martora, la volpe, il tasso e la lepre, che si differenziano nella specie italica e in quella europea. Infine il driomio, piccolo animale che al momento risulta presente oltre che in Calabria solo in Friuli Venezia Giulia.
Dodici anni fa, inoltre, grazie ad un progetto volto a tutelare le specie di animali selvatici dell’Aspromonte, sono stati inseriti 75 esemplari di capriolo della sottospecie italica, che hanno ripopolato il parco dopo un’assenza di circa un secolo.
Tra gli anfibi si trovano la salamandra pezzata, la salamandrina dagli occhiali e l’ululone appenninico, facilmente riconoscibile grazie alla sua colorazione giallo-arancio.
Non mancano le specie di rettili che vanno dalla vipera, al cervone, al ramarro occidentale, fino ad arrivare alla più particolare testuggine di Hermann, animale antichissimo dal colore giallastro con macchie nere.
Presenti anche specie di lepidotteri, e trote e granchi caratteristici dei corsi d’acqua della zona.
La visita ai paesi nel cuore del parco
Se volete vivere in modo completo la vostra esperienza all’interno del Parco Nazionale, non potete perdere la visita dei paesi che ricadono all’interno dell’area dell’Aspromonte.
Tra i vari percorsi che si possono effettuare, c’è quello che coinvolge l’area grecanica, con capofila Bova, capitale della Bovesia, patria dei greci di Calabria. Qui potrete fare visita, arrampicandovi tra i vicoli dalle casette tutte attaccate, ai ruderi del Castello Normanno, che sovrasta il paese, con la torre di guardia a dominio delle quattro porte della città. Unico in sud Italia per numero di reperti e di esemplari fossili, è il museo civico di Paleontologia. Passando per l’Amendolea arriverete fino a Gallicianò, uno dei pochi paesi in cui ancora si parla la lingua grecanica. Fiore all’occhiello è sicuramente la chiesa ortodossa dedicata alla Madonna della Grecia. Durante la vostra esplorazione incontrerete inoltre alcuni monumenti ed edifici che vale la pena visitare: come il santuario della Madonna della Montagna di Polsi a San Luca, la piccola chiesa di San Leo ad Africo, e il santuario del X secolo di San Nicodemo, sull’altopiano della Limina.
Tra le tappe da non perdere vi consigliamo Gerace, considerata città d’arte del Parco Nazionale dell’Aspromonte, chiamata un tempo Città Santa per via delle sue 128 chiese, di cui oggi se ne conservano 17. Viuzze, portali ed archi per un paese dalle radici normanne e bizantine che riserva delle sorprese tra un vicolo e l’altro. Tra le sue opere più belle c’è la Basilica, tra le più importanti del Sud e la più grande di tutta la Calabria.
Meno noto ma da visitare è Precacore, situato in cima ad una roccia con affaccio sulla Fiumara La Verde, diviso dall’abitato di Samo grazie al vallone Santa Caterina. Tra le case diroccate si trovano ancora la chiesa di San Giovanni Battista, all’interno della quale si possono ancora vedere delle tracce di un affresco della Madonna Nera, e quella di San Sebastiano, dove sono ancora visibili degli affreschi risalenti al ‘400. Tra i ruderi del castello e le vie ormai disabitate, troverete ad aspettarvi una vista meravigliosa.