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Cosa vedere al Parco della Sila: laghi, sentieri, borghi

Cosa vedere al Parco della Sila: laghi, sentieri, borghi

Il Parco Nazionale della Sila è immenso e vanta paesaggi spettacolari: ecco quali sono le cose principali da vedere.

Il Parco Nazionale della Sila è una delle aree protette più affascinanti d’Italia. Ma dove si trova? Situato nel cuore della Calabria, si estende su oltre 73.000 ettari di terreno attraversando le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Questa vasta area è caratterizzata da una straordinaria diversità di paesaggi, che spaziano dalle montagne imponenti ai laghi, dalle foreste fitte ai prati fioriti. Il parco è diviso in tre parti principali: la Sila Grande, la Sila Piccola e la Sila Greca.

Ognuna di queste aree ha le sue peculiarità, offrendo un’esperienza unica per i visitatori. La Sila Grande è famosa per le sue cime imponenti e le sue foreste di pino, mentre la Sila Piccola è ricca di laghi e ruscelli. La Sila Greca, infine, è caratterizzata da un paesaggio più aspro e roccioso, con una ricca biodiversità di flora e fauna. Ecco, allora, cosa vedere al Parco Nazionale della Sila.

Cosa vedere in Sila in estate

L’estate è probabilmente una delle migliori stagioni per visitare il parco. Le giornate calde e la scarsità delle piogge, rendono molto più agevole esplorare i tesori all’aperto. Potresti poi considerare anche di visitare la Sila in tarda primavera o in autunno, quando il clima permette ancora escursioni all’aria aperta. Fra le cose da vedere, è bene ricordare:

  • Lago Ampollino, il più grande lago artificiale della Calabria. Qui, potrai dedicarti a diverse attività come il canottaggio, la pesca o semplicemente goderti la vista mozzafiato dal lido.
  • Museo della Biodiversità Mediterranea, dove potrai approfondire la tua conoscenza della flora e fauna del parco. Il museo ospita diverse mostre interattive che rendono l’apprendimento un’esperienza divertente e coinvolgente.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie, un gioiello architettonico del XVI secolo. Situata nel cuore del parco, questa chiesa è un perfetto esempio di come l’uomo e la natura possono coesistere in armonia.
  • Cascate della Sila, nella Sila Piccola si trovano tre cascate: del Lupo, dei Lamponi e dei Faggi. Si possono raggiungere tramite un apposito sentiero segnalato.
  • I Giganti della Sila: si tratta di un bosco secolare con alberi ultracentenari alti fino a 45 metri. Ad oggi il bosco è visitabile, bisogna acquistare un biglietto dal prezzo variabile (3-6 euro). Vista la loro maestosità e la relativa facilità di accesso, questo bosco è sicuramente tra le cose da fare in Sila con bambini.

Infine, per i più avventurosi, il parco offre una vasta rete di sentieri escursionistici. Dal sentiero delle Farfalle al sentiero del Lupo, c’è un percorso per ogni tipo di escursionista. Questi sentieri ti porteranno attraverso boschi lussureggianti, lungo fiumi scintillanti e fino a vette mozzafiato, offrendoti una vista indimenticabile del parco.

I borghi più belli della Sila

Il Parco Nazionale della Sila è un luogo ricco di bellezze naturali e luoghi affascinanti da visitare. Tra questi, alcuni si distinguono per la loro unicità e il loro fascino indiscutibile.

Un luogo che merita sicuramente una visita è Camigliatello Silano, una località montana famosa per le sue piste da sci in inverno e per le sue bellissime passeggiate estive. Qui, potrai godere di panorami mozzafiato e respirare l’aria pura delle montagne.

Non puoi perderti una visita a San Giovanni in Fiore, un comune ricco di storia e cultura. Qui potrai visitare l’Abbazia Florense, un importante monumento di epoca medievale.

Infine, ti consigliamo di visitare Lorica, un altro gioiello del Parco Nazionale della Sila. Questa località è famosa per il suo lago, dove è possibile praticare sport acquatici come canoa e vela, e per le sue piste da sci.

Passeggiate e sentieri nel Parco Nazionale della Sila

Il Parco Nazionale della Sila è un vero paradiso per gli appassionati di passeggiate e trekking. I suoi sentieri ben segnati e curati offrono un’ampia gamma di percorsi, adatti a tutti i livelli di esperienza. Dalle passeggiate rilassanti ai trekking più impegnativi, c’è qualcosa per tutti.

Uno dei sentieri più popolari è quello che porta al Lago Cecita, un lago artificiale circondato da una lussureggiante foresta di pini. Questa passeggiata offre un panorama mozzafiato e la possibilità di avvistare la ricca fauna del parco. Un altro percorso da non perdere è il sentiero che porta al Cupone, tra i punti più alti della Sila, da dove si può godere di una vista panoramica sulla catena montuosa.

Per chi cerca un’esperienza più avventurosa, il parco offre anche diversi percorsi di trekking più impegnativi, come il sentiero che porta al Monte Botte Donato, il punto più alto della Sila. Questo percorso è un po’ più difficile, ma la vista dalla cima vale sicuramente la fatica.

Cosa vedere in Sila Piccola

La Sila Piccola è una delle tre parti in cui è suddiviso il Parco Nazionale della Sila. Questa zona, situata nella parte nord-occidentale del parco, è famosa per le sue spettacolari bellezze naturali e per i suoi affascinanti siti storici.

Uno dei luoghi più suggestivi da visitare in Sila Piccola è senza dubbio il Lago Ariamacina. Questo splendido lago, circondato da flora e fauna, è il luogo ideale per una passeggiata rilassante o per un picnic all’aperto. Non mancano, inoltre, i sentieri per escursioni e le piste ciclabili che permettono di esplorare la zona in modo attivo e divertente.

Alla scoperta della cascata del Piciaro: un paradiso di acqua e verde nella Sila Piccola

Alla scoperta della cascata del Piciaro: un paradiso di acqua e verde nella Sila Piccola

Se siete alla ricerca di un luogo incantevole dove immergervi nella natura e ammirare uno spettacolo d’acqua e di verde, non potete perdervi la cascata del Piciaro, situata nella valle del Tacina, nel cuore della Sila Piccola.

La cascata del Piciaro è una delle più alte e suggestive della Sila, con i suoi quattro salti che si susseguono per un dislivello di circa 100 metri. Il suo nome deriva dall’antica attività di estrazione della pece dai pini larici che crescono rigogliosi nella zona.

Il Percorso della Cascata del Piciaro

Per raggiungere la cascata, si può partire da Villaggio Mancuso, uno dei centri turistici più importanti della Sila Piccola, costruito negli anni ’30 e caratterizzato dal Grande Albergo delle Fate, oggi abbandonato. Da qui si segue una strada sterrata che attraversa un bosco di pino laricio e si arriva al bivio della cascata.

Si imbocca un sentiero in discesa che si snoda tra lecci, querce e aceri, fino a raggiungere un balcone panoramico che affaccia sul vallone di Circhio e su uno dei salti della cascata. Da qui si può scendere ancora seguendo uno stretto sentierino roccioso che richiede un po’ di attenzione e l’aiuto di una corda, fino a raggiungere il secondo salto, con una grande pozza incastonata tra le rocce.

Qui si può ammirare la bellezza della cascata, che scorre tra pareti rocciose coperte di edera, muschio e capelvenere, creando un’atmosfera magica e rilassante². Si può anche fare il bagno nell’acqua fresca e cristallina, oppure fare un picnic all’ombra degli alberi.

La cascata del Piciaro è un luogo da scoprire e da rispettare, un gioiello nascosto nella Sila Piccola che vi regalerà emozioni indimenticabili. Se volete visitarla, vi consigliamo di farlo in primavera o in estate, quando il flusso d’acqua è più abbondante e il clima più mite.

Se siete appassionati di natura e di escursionismo, non perdetevi questa meraviglia della Sila Piccola!

Calabria coast to coast, il cammino sorprendente dallo Ionio al Tirreno

Calabria coast to coast, il cammino sorprendente dallo Ionio al Tirreno

Un meraviglioso cammino che unisce la cittadina di Soverato a quella di Pizzo mediante un percorso di oltre 50 chilometri: è la Calabria coast to coast!
La regione è stata inserita dal celebre magazine Time tra le migliori 50 destinazioni a livello mondiale, “The World’s Greatest Places of 2022”, proprio grazie a questo itinerario.
Dalla stupenda Costa degli aranci, lungo il Mar Ionio, la fitta rete di sentieri si snoda sino alla Costa degli Dei, sul versante del Tirreno. Lontano dai soliti tracciati turistici, il viaggiatore percorre, passo dopo passo, una terra dalla cultura millenaria alla scoperta di luoghi stupendi.
Per chi ama il trekking e il turismo lento attraversare la Calabria da parte a parte (dalla costa ionica a quella tirrenica) sarà un’esperienza unica e indimenticabile.

Scheda Tecnica

  • Punto di partenza: Soverato (CZ)
  • Punto d’arrivo: Pizzo (VV)
  • Lunghezza: 55 km
  • Dislivello: +2280 -2276 mt
  • Tempo di percorrenza: 3 giorni
  • Difficoltà: media
  • l progetto: trekking tra sentieri e borghi meravigliosi

  • Sono esattamente 55 i chilometri del percorso che unisce la costa ionica a quella tirrenica in un favoloso mix di paesaggi che vanno dal mare alla montagna, da spiagge mozzafiato a piccoli borghi, in uno straordinario contesto storico e naturale.
    Come è nato il progetto? Inaugurato nel 2020, il cammino, noto anche come “Kalabria coast to coast”, è stato creato dall’Associazione Kalabria Trekking, che spinta dall’amore per la propria terra, ha cercato di concretizzare in un qualcosa di fruibile a tutti. L’obiettivo è quello di far conoscere la vera anima della Calabria attraverso scenari da cartolina tra spiagge, paesini, uliveti e pascoli di montagna.
    Calabria coast to coast non è solo un itinerario da percorrere, ma anche un cammino da vivere, che vi permetterà di scoprire una cultura profonda e radicata, quella calabrese, che saprà emergere in tutte le sue tappe. È proprio grazie all’incontro con questi luoghi che il turista si trasforma in un viaggiatore emozionale!
  • Calabria coast to coast: le tappe del cammino

  • Il cammino Calabria coast to coast è suddiviso in 3 tappe, percorribili in circa 3 giorni.
    Partendo da Soverato, un ridente borgo sulla costa ionica, famosa per le sue spiagge e la cucina tradizionale, passando per Petrizzi e Monterosso Calabro, arriverete nella città del tartufo, il gustosissimo gelato di Pizzo.
    Il percorso è ben segnalato e si snoda tra sentieri, strade secondarie o sterrate. L’escursionista riceve, prima di incamminarsi, il “passaporto del viaggiatore”. Ciò permette di avere accesso e assistenza durante il tragitto e di collezionare i vari timbri, tra i paesi e le strutture ricettive in cui si sosta.
    Percorrere questo cammino significa andare alla scoperta di una Calabria selvaggia e rustica, adatta a chi vuole praticare il turismo sostenibile.
    Vediamo insieme le tappe dell’itinerario e tuffiamoci in questa splendida regione!

    Da Soverato a Pizzo: il percorso che unisce i due mari

    Soverato, la piccola cittadina ionica nota per le sue bianche spiagge, è la tappa iniziale del Calabria coast to coast. Dalla famosa insegna sul lungomare Europa, che reca il nome del paese, passando tra i torrenti Beltrame e Grifo, il tragitto si snoda sino alla cima de La Rosa. Da qui si può ammirare l’intero Golfo di Squillace. Siamo nel territorio delle Preserre Calabresi. Non perdete la stele di Sant’Antonio da Padova, prima di giungere a Petrizzi e terminare i vostri 13 chilometri.
    La seconda tappa è la più lunga, sono quasi 24 i chilometri da percorrere da Petrizzi a Monterosso Calabro. Dalla centrale Piazza Regina Elena l’itinerario passa vicino a un antico ponte di pietra, dove è locata la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza. Tra sentieri e campi di grano si giungerà prima a San Vito sullo Ionio e poi al Lago Acero. Attraversando la foresta di faggi, si arriva al dislivello più alto del cammino, il Monte Coppari. Tra viste mozzafiato sul Lago Angitola e il Tirreno, percorrerete la discesa che vi condurrà Monterosso Calabro.

  • La terza tappa, lunga circa 19 chilometri, si snoda in un percorso iniziale tra gli ulivi e il Lago Angitola. Totalmente immersi nella natura e nella sua incantevole oasi protetta, giungerete poi a Rocca Angitola, un’antica costruzione normanna da cui ammirare le Serre Calabresi.
    Se siete fortunati camminando verso Pizzo, potrete godere della vista sulla Costa degli Dei.
    Arrivare al Castello di Murat, significa essere giunti alla destinazione finale. Il castello è famoso perché qui, nel 1815, venne fucilato il cognato di Napoleone. Pizzo Calabro è l’ultima tappa di questo meraviglioso percorso. Qui il passaporto del viaggiatore si completa con l’ultimo timbro che attesta di aver compiuto tutto il cammino Calabria coast to coast!

Viaggio nella Valle del Lao: la meraviglia nascosta dell’entroterra calabrese

Viaggio nella Valle del Lao: la meraviglia nascosta dell’entroterra calabrese

Esistono alcune meraviglie naturali che meritano di essere visitate almeno una volta nella vita. Una di queste è nell’entroterra calabrese una zona che nasconde paradisi naturalistici sconosciuti. Canyon, gole e corsi d’acqua animati da cascate e freschissime piscine naturali dove immergersi e fare sport e che prende il nome di Riserva Naturale Orientata Valle del Lao che è il territorio compreso tra il comune di Viggianello fino alla foce del fiume nel mar Tirreno, tra Scalea e Santa Maria del Cedro.

Una spettacolare e bellissima vallata, tra gole e boschi, che comprende tutto il corso del fiume (e dei suoi affluenti), che nasce nell’area lucana del Parco del Pollino ad oltre 2.000 mt con il nome di Mercure,  e riaffiora, dopo un lungo percorso sotterraneo in Calabria, creando una delle più incantevoli valli del Sud Italia.

Alle meraviglie naturalistiche (fiumi, ruscelli, cascate, boschi e gole) si aggiungono quelle degli straordinari borghi arroccati sulle montagne (Laino Borgo, Laino Castello, Papasidero e Orsomarso) e quelle della gustosissima gastronomia.

Una meta perfetta in tutte le stagioni e che offre diversi tipi di “vacanza”: itinerari nel verde, attività fluviali, borghi e tanto divertimento.
Si può scegliere quella fluviale, divertendosi con tutte le attività legate al fiume, come il rafting nelle gole del Lao (c’è anche quello per famiglie, adatto ai bambini dai 4 anni in su), gli itinerari in bici o semplicemente i bagni nelle sue acque cristalline (magari dove c’è il lido Lao Gold River col chiosco sul greto del fiume).

Oppure si può decidere per una vacanza alla scoperta della montagna e dei suoi incredibili e intatti percorsi tra i boschi. Tra questi non può assolutamente mancare una passeggiata nella valle del fiume Argentino, dove un percorso incantevole che segue il corso del fiume (immissario del Lao) arriva fino al Rifugio Montano (ottima cucina), da dove, i più esperti possono proseguire per il sentiero Mosca fino a raggiungere 1250 mt (circa 6 ore tra andata e ritorno).

Infine, chi è appassionato di Storia può passare dalla Preistoria degli straordinari dipinti rupestri della Grotta del Romito al Medioevo degli intatti borghi della valle, arroccati sui fianchi delle montagne, con le loro salite strette, le piccole piazzette, il cibo della tradizione: imperdibili Orsomarso, Mormanno, Papasidero, Laino Castello e, giù fino al mare, San Nicola Arcella, Scalea, Santa maria del Cedro. 

Le sue acque cristalline sono le protagoniste di uno spettacolo unico da ammirare, mentre la flora offre uno scenario imponente e suggestivo. Piante e liane pendono dalla sua sommità, mentre piccole cascate si tuffano nell’acqua rischiarata dalla luce naturale che illumina in modo straordinario questa parte di Calabria così suggestiva.