da Redazione | Mar 30, 2024 | Blog/News
Bella tra le belle della Locride, Gerace si erge a 470 metri di altezza dominando dall’alto la Costa dei Gelsomini. La sua cattedrale è da record: è l’edificio religioso più grande della Calabria.
Gerace è chiamato “il paese delle 100 chiese”. In realtà, oggi ne ha 17 ma si dice che qui ne siano state edificate in tutto 128. Ne spunta una quasi in ogni vicolo e c’è una piazza che, da sola, ne conta 3 poste su altrettanti lati: San Francesco, San Giovannello, Sacro Cuore. Si chiama, neanche a dirlo, piazza delle Tre chiese. A pochi metri c’è la cattedrale dell’Assunta. L’imponenza salta all’occhio ma è certificata anche dai numeri: con i suoi 1. 868 metri quadrati di superficie è infatti l’edificio religioso più grande della Calabria.
Servirebbero, forse, anche cento parole a fare da filo conduttore al nostro racconto di Gerace, se ne trovano ovunque. Tra gli antichi palazzi e le botteghe scavate nella roccia. Sul nostro taccuino ne abbiamo segnato però, come di consueto, soltanto tre.
Sparviero è la prima. Una parola che sa di leggenda e aggiunge fascino alla bellezza della storia. Ierax, nell’antica lingua greca. Da qui deriverebbe il nome Gerace, da quello del rapace che fin quassù guidò gli abitanti di Locri Epizefiri in fuga dai Saraceni invasori. A circa 470 metri di altezza, tra la montagna e il mare, tra l’Aspromonte selvaggio e l’indomito Ionio.
Restando con i piedi per terra, all’origine del nome ci sarebbe invece quello di una santa venerata da queste parti: Ciriaca. E così torniamo alla storia e alle sue tracce ancora evidenti. È Borghetto la nostra seconda parola e l’omonima porta segna l’accesso al centro storico di Gerace. È una delle tre rimaste delle 12 porte urbiche originarie. Proseguendo verso l’interno si incontra invece la Porta del Sole, così chiamata perché, essendo rivolta a oriente, all’alba accoglie i raggi nascenti e li lascia penetrare attraverso il suo arco.
La terza parola si trova proprio qui davanti: è Bombarde. Ieri la zona in cui erano posti i cannoni a difesa del territorio, oggi una meravigliosa terrazza sulla Costa dei Gelsomini.
Si erge fiera Gerace, offrendosi agli sguardi senza timidezza, consapevole del suo splendore. Si eleva da quello scrigno di ricchezze che è la Locride, vegliando su di essa dall’alto, oggi come ieri.
Lasciandola, non si può fare a meno di girarsi un’ultima volta a guardarla. Cuore di pietra in mezzo al verde, piccolo olimpo in mezzo alla valle. Bella tra le belle, accogliente ma inespugnabile.
da Redazione | Mar 27, 2024 | Borghi italiani
Esplora la magia di Sermoneta, un borgo medievale che fiorisce in primavera, a pochi km da Roma.
Nel cuore del Lazio, esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Immerso in una natura rigogliosa e avvolto da un’atmosfera medievale, Sermoneta si rivela come una destinazione da favola, perfetta per chi cerca un’esperienza unica. Preparati a viaggiare indietro nel tempo, tra antiche mura, palazzi nobiliari e una natura che esplode in mille colori.
Un tuffo nella storia di Sermoneta
Sermoneta, un borgo medievale a due passi da Roma, ti aspetta per svelarti i suoi segreti più nascosti. Fondato nel XIII secolo dalla potente famiglia Caetani, questo luogo ha attraversato secoli di storia, diventando un centro di cultura e arte rinomato. Il cuore del borgo è il Castello Caetani, una fortezza che domina la valle con le sue imponenti mura e torri. Le sue sale, un tempo scenario di eventi storici e culturali, oggi raccontano storie di un passato glorioso. Passeggiando tra le strette vie lastricate, ti imbatterai in palazzi nobiliari e chiese secolari, testimoni dell’antico splendore di Sermoneta.
Ogni angolo di questo borgo respira storia, dalla Loggia dei Mercanti, fulcro della vita economica medievale, alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, gioiello dell’architettura rinascimentale. Sermoneta non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere, un viaggio indietro nel tempo che ti lascerà senza parole. Scopri la bellezza senza tempo di Sermoneta, dove la storia si intreccia con la leggenda, e il medioevo si svela in tutta la sua magnificenza.
Il Giardino di Ninfa: un paradiso terrestre
Il Giardino di Ninfa è un capitolo a parte nella storia di Sermoneta. Questo giardino storico è famoso in tutto il mondo per la sua incredibile biodiversità e la sua atmosfera da fiaba. Con oltre 2000 specie di piante, tra cui piante esotiche e specie rare, il Giardino di Ninfa offre un’esperienza unica, in cui la natura si esprime in tutta la sua splendida varietà

Camminando tra i suoi sentieri, ti troverai immerso in un paesaggio dove l’acqua dei ruscelli serpeggia tra le rovine di un’antica città medievale, creando scenari di indescrivibile bellezza. Il canto degli uccelli, il fruscio delle foglie e il suono dell’acqua che scorre accompagnano il visitatore in un viaggio sensoriale senza eguali.
Il Giardino di Ninfa è un luogo dove il tempo sembra fermarsi, offrendo un rifugio di pace e bellezza lontano dal caos della vita moderna. Visitarlo significa entrare in contatto con un mondo perduto, dove la natura e la storia si fondono in un’armonia perfetta.
Le meraviglie architettoniche di Sermoneta
Sermoneta offre scorci e monumenti di rara bellezza, testimoni di un passato ricco e vivace. Questo borgo medievale custodisce al suo interno veri e propri tesori artistici e architettonici:
- Loggia dei Mercanti: un edificio emblematico del XIV secolo, simbolo della prosperità economica di Sermoneta. Qui, mercanti e commercianti si incontravano, scambiando merci provenienti da tutta Europa. Le sue colonne e archi raccontano storie di commerci e di vita quotidiana medievale.
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie: costruita nel XV secolo, rappresenta un esempio sublime di architettura rinascimentale. La sua facciata in pietra nasconde al suo interno opere d’arte di inestimabile valore, che adornano navate e altari, invitando alla contemplazione e al raccoglimento spirituale.
Questi luoghi non sono solo attrazioni turistiche, ma frammenti vivi di storia, che permettono di immergersi completamente nell’atmosfera unica che solo un borgo medievale come Sermoneta può offrire. La visita a questi siti non è semplicemente un tour, ma un viaggio attraverso il tempo, dove ogni pietra, ogni affresco, narra la ricchezza culturale di questo luogo incantato.
Sermoneta non è solo un borgo da visitare, ma un’esperienza da vivere. Ogni angolo, ogni pietra, racconta una storia, offrendo ai visitatori un viaggio indimenticabile nel tempo e nella bellezza. Non perdere l’occasione di scoprire questo gioiello nascosto a due passi da Roma.
da Redazione | Mar 18, 2024 | Natura e Parchi nel mondo
Scopri il Ponte Dorato in Vietnam, un’opera architettonica unica, sostenuta da enormi mani in pietra, che sembra sfidare la gravità.
Nel cuore del Vietnam, si erge una meraviglia dell’ingegneria e dell’arte: il Ponte Dorato. Questa straordinaria costruzione non è solo un capolavoro architettonico ma anche un simbolo di bellezza e innovazione. Situato nel resort sulle colline di Ba Na, il ponte offre una vista mozzafiato e un’esperienza unica ai suoi visitatori.
Il Ponte Dorato: un viaggio verso il cielo
Il Golden Hands Bridge, noto anche come Ponte Dorato, rappresenta un punto di incontro tra innovazione architettonica e bellezza naturale. Situato in Vietnam, questo ponte pedonale è unico nel suo genere. Sorretto da due mani giganti in pietra, sembra emergere direttamente dalla terra, creando un collegamento magico con il cielo.
Progettato dallo studio Ta Landscape Architecture, si trova in un resort sulle colline di Ba Na. Le mani, sebbene di recente costruzione, sono state realizzate per apparire come se fossero antiche, aggiungendo un tocco di mistero e fascino storico all’opera. Il ponte non solo collega i giardini del resort alla funivia, ma offre anche una vista mozzafiato sulle colline circostanti. La sua impalcatura in giallo oro brilla sotto il sole, accentuando ulteriormente la sua bellezza. Inaugurato nel 2018, il Golden Hands Bridge è diventato rapidamente una delle attrazioni principali del Vietnam, attirando visitatori da tutto il mondo. La sua costruzione, costata circa 2 miliardi di dollari, testimonia l’importanza di questo ponte non solo come attrazione turistica, ma anche come capolavoro di design.
Oltre il ponte: un mondo di meraviglie
Visitare il Golden Hands Bridge ti offre l’opportunità unica di esplorare le Ba Na Hills, una destinazione ricca di attrazioni. Raggiungibile in un’ora da Da Nang, il viaggio verso queste colline è un’avventura in sé. Molti scelgono un driver privato, una soluzione conveniente per godersi il paesaggio senza preoccupazioni. Una volta arrivato, il resort e parco divertimenti di Ba Na Hills si apre davanti a te, offrendo navette e opzioni di accesso diverse, inclusi pranzi a buffet. Ma anche scegliere di acquistare il biglietto solo per il ponte e la funivia è un’opzione, con prezzi accessibili che variano a seconda dell’orario di ingresso.
La funivia, tra le più lunghe del mondo, è un’esperienza da non perdere. Ma Ba Na Hills nasconde altre gemme: il Giardino dell’amore, con i suoi 9 giardini di fiori tropicali, offre viste mozzafiato. La ricostruzione di un villaggio francese, completa di botteghe e castello, ti trasporta in un’altra epoca.
Non dimenticare la Linh Ung Pagoda, situata a 1500 metri di altezza. Qui, una statua di Buddha Shakyamuni alta 27 metri domina il paesaggio, offrendo un momento di pace e riflessione. Ba Na Hills è un mondo a sé, dove ogni angolo rivela storie e meraviglie.
Il Ponte Dorato rappresenta una fusione perfetta tra natura e ingegno umano, offrendo un’esperienza indimenticabile a chiunque lo visiti. La sua unicità sta non solo nella straordinaria concezione architettonica ma anche nell’ambiente circostante, che invita a scoprire le molteplici meraviglie del Vietnam. Un viaggio al Ponte Dorato è un’avventura che rimane impressa nel cuore e nella mente, un’esperienza da non perdere.
da Redazione | Mar 14, 2024 | Isole d'Italia
Scopri l’isola di Montecristo, un gioiello inaccessibile dell’Arcipelago Toscano, dove natura e leggende si fondono in un’atmosfera unica.
Montecristo, un nome che evoca mistero e avventura, grazie al celebre romanzo di Dumas, è molto più di un semplice sfondo letterario. Questa isola, parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è un santuario naturale dove la biodiversità è protetta da rigide regole di accesso. Con una superficie di 10,4 km², Montecristo si erge come una fortezza naturale, con coste a picco sul mare e una vegetazione rigogliosa che offre rifugio a specie faunistiche uniche. La sua storia è intrecciata con leggende di tesori nascosti e monaci eremiti, rendendola una meta affascinante per chi cerca avventure autentiche.
Montecristo, un’isola avvolta nel mistero
L’isola di Montecristo custodisce un ecosistema unico e prezioso, protetto da regole stringenti che limitano l’accesso a soli 2000 visitatori all’anno. Questa misura è stata adottata per preservare la sua biodiversità eccezionale, rendendo Montecristo un vero e proprio santuario naturale. Tra le specie che popolano l’isola, spiccano la capra selvatica, adattatasi perfettamente all’ambiente isolano, e il discoglossus sardo, una rana rara che testimonia l’unicità della fauna locale. Gli appassionati di birdwatching trovano qui un paradiso, grazie alla presenza di uccelli migratori e specie protette come il gabbiano corso e la berta minore. La protezione dell’isola contribuisce a mantenere l’integrità di questo ecosistema, facendo di Montecristo un esempio virtuoso di conservazione ambientale.
La visita, possibile solo con guida autorizzata, diventa un’esperienza esclusiva. Offre la rara opportunità di esplorare un angolo di mondo dove la natura comanda incontrastata, lontano dall’impatto dell’uomo. Montecristo invita così a un viaggio nel cuore di un mistero naturale, dove ogni sentiero e ogni spiaggia raccontano la storia di un’isola che ha saputo preservare la sua selvaggia bellezza.
Tesori nascosti e leggende
Montecristo non è solo un santuario naturale, ma anche una terra di miti e leggende. Il cuore pulsante delle narrazioni è l’Abbazia di San Mamiliano, avvolta nel mistero di un tesoro nascosto che molti hanno sognato di scoprire. Questa abbazia, costruita nel ‘600, è legata alla leggenda di San Mamiliano, un monaco che, secondo il racconto, uccise un drago che custodiva l’isola, liberandola da una maledizione.
La Grotta del Santo, dove si dice che il santo abbia vissuto in meditazione, aggiunge fascino a queste storie, mescolando fede e avventura. La leggenda narra che, dopo la morte del drago, scaturì una sorgente d’acqua purissima, simbolo di rinascita e purezza. Queste storie, insieme al romanzo “Il Conte di Montecristo” di Dumas, che parla di un inestimabile tesoro nascosto sull’isola, rendono Montecristo un luogo dove la realtà si intreccia con la fantasia.
Visitare l’isola significa immergersi in un mondo dove la storia e il mito si fondono, offrendo un’esperienza unica, arricchita dalla possibilità di esplorare un luogo che ha mantenuto intatto il suo misterioso fascino attraverso i secoli.
Orari e modalità di visita: pianifica la tua avventura nell’isola
Per visitare l’isola di Montecristo, è fondamentale pianificare con anticipo, data la rigorosa politica di accesso voluta per proteggere questo ecosistema unico. Le visite sono permesse a un numero limitato di 2000 persone all’anno, garantendo così un impatto minimo sull’ambiente. Le escursioni sono possibili solo con guida autorizzata, una scelta che assicura non solo la sicurezza dei visitatori ma anche il rispetto della natura incontaminata dell’isola.
Le visite sono organizzate in specifici periodi dell’anno, escludendo il tempo di nidificazione dell’avifauna per non disturbare gli uccelli migratori. È importante verificare gli orari e le date disponibili per le visite, che di solito sono concentrate nei mesi primaverili ed estivi.
Per quanto riguarda i costi, questi possono variare in base al tipo di visita guidata scelta e ai servizi inclusi nel tour. È consigliabile contattare direttamente il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano o il Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità per ottenere informazioni aggiornate sui prezzi e sulle modalità di prenotazione.
Montecristo è un’isola che incanta per la sua bellezza selvaggia, la storia avvolta nel mistero e la natura rigorosamente protetta. Un viaggio qui è un’avventura nel cuore di un paradiso incontaminato, dove ogni pietra e ogni albero raccontano storie di tempi antichi. Visitarla, pur con le restrizioni necessarie a proteggerne l’ecosistema, significa scoprire uno dei pochi luoghi al mondo dove la natura regna sovrana.
da Redazione | Mar 12, 2024 | Mar Mediterraneo, Vacanze Mare
Per chi sta già pensando ad una possibile meta per le prossime vacanze estive questo piccolo borgo è assolutamente da mettere nella lista.
Nel mar Mediterraneo, tra le tante piccole isolette che si possono visitare, ce n’é una che ha mantenuto il fascino di un tempo. Collegata alla terra ferma da un istmo di sabbia è uno dei luoghi più visitati e fotografati del Mediterraneo. Si tratta della piccola isola rocciosa di Santo Stefano, un antico borgo di pescatori, in prossimità della costa del Montenegro. L’isoletta è a pochi metri dalla terra ferma e ha mantenuto intatto il fascino del piccolo borgo medievale. Ha mantenuto le sue mura costruite per proteggersi dall’invasione dei pirati. Sveti Stefan ha una storia che affonda le radici molto lontano nel tempo. In alcuni documenti del XV secolo è menzionata per la prima volta. Sull’isola le testimonianze storiche si possono ammirare nei tre edifici di culto: la chiesa di Santo Stefano, che dà anche il nome all’isola, e le chiese di Alexander Nevski e quella della Transfigurazione.
Fascino Antico
È un luogo molto gettonato anche per le sue spiagge e per l’acqua azzurra dell’Adriatico che lo circonda ed il suo paesaggio è caratterizzato da case con tetti di tegole in terracotta, viuzze e i suoi cortili hanno mantenuto intatto il fascino dell’antico borgo. Oggi ospita un esclusivo complesso alberghiero, che rende l’isola una delle mete preferite dai personaggi famosi. E’ stata, spesso, scelta da re, regine, politici, statisti, attori, atleti, modelle, scrittori ed altre personalità in vista. Sulla terraferma il luogo ideale da dove poter ammirare questo piccolo isolotto è una località che porta il suo stesso nome. Di nascita recente e nei tempi passati residenza estiva della Regina Maria di Jugoslavia. Nelle vicinanze c’è Miločer, una località famosa per le sue spiagge. Tra queste la più conosciuta è la spiaggia della regina, sede anche della villa estiva della famiglia reale serba dei Karadjordjevic.
Oggi è un hotel di lusso dove poter soggiornare passeggiando nell’orto botanico e nella tenuta di 32 ettari che ospita 800 piante di olivo e un bosco di cedri e pini. Il periodo migliore per poter visitare questa parte del Mediterraneo va da maggio ad ottobre.
Quando Visitare L’isola
In questi mesi, infatti, il clima mite permette di nuotare nel mare cristallino che la circonda e di sdraiarsi al sole. È una meta perfetta per chi ama praticare sport all’aperto. L’accesso all’isola non è aperto a tutti, ma soltanto a coloro che sono ospiti del Resort.
È possibile invece visitare le spiagge a nord e a sud dell’isola. Una vacanza sicuramente all’insegna della storia, delle tradizioni, della bellezza e dell’arte di questa piccola perla dei Balcani.